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ago 21

Una preziosa collaborazione…

Posted on sabato, agosto 21, 2010 in Tutti gli articoli

Desidero segnalare a tutti i nostri amici lettori che, a partire da oggi, 21 Agosto, ci offre la sua preziosa collaborazione Francesca, che , attraverso la sua pagina “Il consiglio di Francesca” andrà presentandoci libri da lei scelti con delle brevi ma incisive recensioni.

Per aprire la suddetta pagina basta cliccare su “il consiglio di Francesca”.

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ago 14

TUTTI GLI UOMINI SONO BUGIARDI….

Posted on sabato, agosto 14, 2010 in Tutti gli articoli, letteratura

“TUTTI GLI UOMINI SONO BUGIARDI”  di Alberto Manguel, editore Feltrinelli,  euro 14.-

“È la morte di quell’uomo ad attrarla, Terradillos? È l’immagine, la stessa che continua ad alimentare i miei incubi malgrado non l’abbia vista con i miei occhi, di Bevilacqua disteso sul marciapiede, il cranio a pezzi, il sangue che scorre giù, verso il tombino, come se volesse fuggire dal corpo inerte, come se non volesse aver parte in quell’abominevole crimine, in quella fine così ingiusta, così inaspettata? È questo che cerca?”

Una domenica mattina il cadavere di Alejandro Bevilacqua viene trovato, per strada, riverso nel sangue. Ma perché e come sia morto, a distanza di trent’anni, non è ancora del tutto chiaro. Si è gettato dal balcone di quella casa di Madrid, così come lascia intendere la pratica archiviata della polizia, o in quell’appartamento è successo qualcosa? Qual è la verità e come si può scoprirla partendo dall’assunto che, come recita il Libro dei Salmi, tutti gli uomini sono bugiardi e che non sempre il tradimento è mancanza di lealtà? E chi è, e chi è stato, Alejandro Bevilacqua?
A questi interrogativi cerca di rispondere un giornalista francese che per ricostruire la vicenda ascolta le testimonianze di chi ha conosciuto quell’Alejandro Bevilacqua ormai intrappolato nell’etichetta di romanziere argentino suicida: il confidente, l’amante, il compagno di prigionia nelle celle di Buenos Aires, l’esule delatore e, attraverso le loro parole, altri personaggi che si muovono nella Madrid della fine degli anni settanta, ancora oscura e grigia, rifugio e speranza per i dissidenti latinoamericani. Quella che emerge dall’inchiesta è la figura di un uomo che è contemporaneamente molti uomini, inafferrabile, indefinibile, inconoscibile.
Tutti gli uomini sono bugiardi è un romanzo storico, poliziesco e metaletterario, un “giallo dell’identità” carico di tensione, dove Manguel gioca con la letteratura e con se stesso. Un grande romanzo sudamericano sulla verità e sulla finzione.

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ago 3

Un’opera prima…tutta da leggere…

Posted on martedì, agosto 3, 2010 in Tutti gli articoli, letteratura

“GLI ACQUARI LUMINOSI”  di Sophie Bassignac, editore Einaudi,

Ipocondriaca e plurifobica, Claire Brincourt vive a Parigi, rinchiusa tra le pareti del suo appartamento. La sua vita si svolge dietro i vetri delle finestre da cui, spettatrice, osserva le vite degli altri. A rompere l’isolamento, l’arrivo nello stabile di Ishida, misterioso giapponese con cui Claire stringe amicizia. I due si frequentano, condividono un profondo amore per il cibo, la cultura e l’arte giapponese, si piacciono. Ma a entrare nella vita della gente, si finisce per intuirne i segreti. E così Claire inizia a interrogarsi su Ishida. Chi è veramente? Perché si è trasferito in quell’appartamento a Parigi? E perché non parla del suo passato? Per scoprirlo Claire dovrà scendere in strada, entrare in metropolitana, pedinare, mettere da parte le fobie, e affrontare la vita come viene.

lug 22

Simenon….”CORTE D’ASSISE”.-

Posted on giovedì, luglio 22, 2010 in Tutti gli articoli, letteratura

“CORTE D’ASSISE”  di Georges Simenon, editore Adelphi, euro 18.-

Si dà arie da gangster, Petit-Louis. Fa lo sbruffone. Ma è solo una mezza cartuccia. Al massimo può fare il palo, o distrarre i turisti sfaccendati con le sue prodezze di giocatore di bocce, mentre altri, i gangster veri, rapinano l’ufficio postale di Le Lavandou. E non sa neanche resistere alla tentazione di lasciar intendere alla matura signora che quella notte se lo porta nella sua camera d’albergo che sì, con quel colpo lui c’entra qualcosa. La signora, del resto, che si è presentata come contessa d’Orval, è fasulla quanto lui: è una ex cocotte che si fa mantenere da un piccolo industriale di provincia. Della sedicente contessa Petit-Louis diventerà l’amante: vitto, alloggio e qualche regalino di un certo valore gli fanno comodo per un po’, anche perché deve starsene nascosto. Un giorno però la signora verrà trovata morta, con il cranio fracassato, e Petit-Louis sarà arrestato con l’accusa di omicidio. Tutte le apparenze sono contro di lui, e il suo passato da teppistello gioca a suo sfavore. Eppure, costretto a subire un processo che si rivela una farsa, a confrontarsi con una giustizia simile a “una macchina mostruosa”, una specie di “immensa macchina tritatutto”, quello che finora è stato solo un piccolo, fatuo malavitoso inizia a vivere “la sua vera vita, la vita secondo il suo Destino”. E questo, come accade al Frank di “La neve era sporca” o al Kees Popinga dell’“Uomo che guardava passare i treni”, o allo stesso signor Hire, gli conferirà una intensità, una statura, una tragicità in qualche modo eroiche.

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lug 19

A SETTEMBRE nuovo appuntamento con “Gli Amici del libro”..

Posted on lunedì, luglio 19, 2010 in Tutti gli articoli, eventi, news

Il prossimo appuntamento con gli “AMICI DEL LIBRO” E’ FISSATO PER

VENERDI   24 SETTEMBRE

ORE  20.45   presso la sala grande della ex biblioteca in via XXV Aprile ,Montichiari.

OGGETTO DI DISCUSSIONE SARA’

MEMORIE DI ADRIANO “

DI Marguerite  Yourcenar.-

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lug 10

…Per riflettere ed approfondire…

Posted on sabato, luglio 10, 2010 in Tutti gli articoli

SCAMBIARSI LA VESTE”  di

            Gustavo Zagrebelsky

editore Laterza, euro 16.-

Thomas Mann ha scritto che Stato e Chiesa, lungo i secoli, si sono abituati a “scambiarsi la veste”. Dal IV secolo a oggi, potere civile e potere religioso non hanno fatto altro che questo, combattendosi per indossare l’uno i panni dell’altro, oppure alleandosi, per entrare entrambi in una stessa, unica veste. Gustavo Zagrebelsky affronta un tema centrale della nostra democrazia.

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Biografia ed opere

Di origine russa, è fratello minore del magistrato Vladimiro Zagrebelsky.[1] Socio Costituzionalista dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti,[2] già professore ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università degli studi di Torino, è stato nominato giudice costituzionale dal presidente della Repubblica Scalfaro il 9 settembre 1995, prestando giuramento il 13 settembre 1995. Il 28 gennaio 2004 è stato eletto Presidente della Corte Costituzionale, carica che ha ricoperto fino allo scadere del suo mandato il 13 settembre 2004.[3] È attualmente docente di giustizia costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza di Torino[4] e docente a contratto presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli.[5]

Collabora con alcuni dei più importanti quotidiani italiani (La Repubblica, La Stampa), ed è socio corrispondente dell’Accademia nazionale dei Lincei. Nel suo articolato pensiero giuridico è rintracciabile una visione, se non una speranza, dualistica del diritto diviso in lex e ius, concetti riconducibili ai lati formale e sostanziale del diritto. Zagrebelsky afferma l’importanza della duplicità degli aspetti del diritto evidenziando il pericolo derivante dall’acriticità di un diritto solo formale o solo sostanziale. Una visione dualistica che nello Stato attuale si è persa a favore di un nichilismo giuridico.

Gli si deve inoltre una pluriennale opera di riflessione e di riproposizione di alcuni autori classici del pensiero giuridico novecentesco, come Piero Calamandrei, Costantino Mortati e Rudolf Smend.

Negli ultimi anni è ripetutamente intervenuto nel dibattito pubblico italiano avversando le posizioni politiche e culturali dei cosiddetti atei devoti, e in particolare sulla laicità dello Stato e lo spirito concordatario: molti di questi saggi sono raccolti nel volume Contro l’etica della verità.

È presidente onorario dell’associazione Libertà e Giustizia,[6] e presidente della Biennale Democrazia.[7]

Ha curato la riedizione di Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana (8 settembre 1943 – 25 aprile 1945), pubblicato presso Einaudi nel 2002 con una sua nota introduttiva.

Opere

  • Sulla consuetudine costituzionale nella teoria delle fonti del diritto, UTET, (1970)
  • “Non manifesta infondatezza” e “rilevanza” nella instaurazione incidentale del giudizio sulle leggi, con Franco Pizzetti, Giuffrè, (1972)
  • Amnistia, indulto e grazia: profili costituzionali, Giuffrè (1974)
  • La giustizia costituzionale, il Mulino (1977, seconda edizione 1988)
  • Le immunità parlamentari: natura e limiti di una garanzia costituzionale, Einaudi, (1979)
  • Parlamento europeo forze politiche e diritti dei cittadini, FrancoAngeli, (1979)
  • La formazione delle leggi, con Sergio Bartole, Antonio Cassese, Andrea Giardina, Alessandro Pace, Livio Paladin, Einaudi, (1979)
  • Il sistema costituzionale delle fonti del diritto, UTET, (1984)
  • Manuale di diritto costituzionale, vol. I, Le fonti del diritto, UTET, (1987)
  • La giustizia costituzionale, il Mulino, (1988)
  • Società, stato, costituzione: lezioni di dottrina dello stato degli anni acc. 1986-1987 e 1987-1988 (a cura di Nicolò Zanon), Giappichelli, (1988)
  • Processo costituzionale, Giuffrè, 1989
  • Il diritto mite. Legge, diritti, giustizia, Einaudi (1992)
  • Il federalismo e la democrazia europea, NIS, (1994)
  • Il «crucifige!» e la democrazia, Einaudi (1995)
  • Il futuro della Costituzione, con Pier Paolo Portinaro e Jorg Luther, Einaudi, (1996)
  • Processo e morte di Gesù, con Chaim Cohn, Einaudi, 2000
  • Le tortuose vie dell’ammissibilità referendaria, con Franco Modugno, Giappichelli, 2001
  • Diritti e costituzione nell’Unione Europea, Laterza, (2003)
  • La domanda di giustizia, con Carlo Maria Martini, Einaudi (2003)
  • La leggenda del grande inquisitore, Morcelliana (2003)
  • Principî e voti. La Corte costituzionale e la politica, Einaudi (2005)
  • Norberto Bobbio tra diritto e politica, con Massimo Salvadori, Riccardo Guastini, Michelangelo Bovero, Pier Paolo Portinaro, Luigi Bonanate, Laterza (2005)
  • Essere delle istituzioni, Editoriale Scientifica (2005)
  • Fragilità e forza dello stato costituzionale, Editoriale Scientifica Italiana, 2006
  • Imparare democrazia, Einaudi (2007)
  • Lo Stato e la Chiesa, raccolta di articoli pubblicati nelle pagine de la Repubblica (Biblioteca di Repubblica), Gruppo editoriale l’Espresso, Roma, (2007).
  • Giuda. Il tradimento fedele, Morcelliana (2007)
  • La virtù del Dubbio. Intervista su etica e diritto. A cura di Geminello Preterossi, Laterza (2007)
  • Il giudice delle leggi artefice del diritto, Editoriale Scientifica Italiana, 2007
  • Contro l’etica della verità, Laterza (2008)
  • La legge e la sua giustizia, il Mulino (2009)
  • Intorno alla legge, Einaudi (2009)
  • Scambiarsi la veste, Laterza (2010)
  • “L’esercizio della democrazia”, Codice Edizioni (2010)
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lug 6

…LA DEA CIECA…

Posted on martedì, luglio 6, 2010 in letteratura

“LA DEA CIECA”   di Anne Holt, editore

Einaudi, euro 18,50-

Un piccolo spacciatore ucciso per le strade di Oslo. Un ragazzo olandese fermato in stato confusionale e coperto di sangue: il sospetto ideale sul quale concentrare le indagini. La donna che l’ha trovato, Karen Borg, e’ un avvocato civilista, ma il ragazzo dichiara di voler parlare solo con lei e di volerla come difensore. Un secondo omicidio, stavolta ai danni di un avvocato di dubbia moralita’, e che sembra non avere alcun legame con il primo. Sembra soltanto, pero’. Tocca all’ispettrice Manne Wilhelmsen andare a fondo su entrambi i delitti, fino a scoprire un collegamento tra il mondo dell’avvocatura e quello della droga, e una rete di corruzione che forse coinvolge anche poliziotti, se non addirittura gli intoccabili servizi segreti. Una trama serrata; una protagonista affascinante, che maschera dietro la brillantezza professionale un’anima tormentata e una vita privata di cui si vergogna.-

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Biografia:

Anne Holt (Larvik, 16 novembre 1958) e’ una scrittrice, avvocato e giornalista norvegese. È cresciuta a Lillestrøm e Tromsø per poi trasferirsi ad Oslo nel 1978 dove vive con la compagna Anne Christine Kjær (nota anche come Tine Kjær) e la figlia Iohanne. Anne Holt si è laureata in legge all’Università di Bergen nel 1986, ha lavorato per la Norsk rikskringkasting (NRK), l’azienda radiotelevisiva di stato norvegese, nel periodo fra il 1984 ed il 1988. Successivamente ha lavorato per due anni al dipartimento di polizia di Oslo per poi diventare avvocato. Nel 1990 è tornata alla NRK dove ha lavorato per un anno come giornalista ed anchor woman per il notiziario Dagsrevyen.

Anne Holt ha iniziato la sua carriera di avvocato nel 1994 ed è stata ministro della giustizia norvegese dal 1996 al 1997.

La sua carriera di scrittrice inizia nel 1993 con la pubblicazione di Blind gudinne la cui protagonista è l’ufficiale di polizia Hanne Wilhelmsen. Fra i libri successivi ci sono Løvens gap (1997) e Uten ekko (2000), scritti in collaborazione con Berit Reiss-Andersen.

Anne Holt è uno degli autori di noir e libri gialli più famosi della Norvegia. In Italia sono stati tradotti Sete di giustizia nel 1999 (per Hobby & Work) e nel 2008 il suo libro più famoso Det som er mitt con il titolo Quello che ti meriti per Einaudi. Nel corso del 2009 sono usciti, sempre per Einaudi, Non deve accadere e La porta chiusa , in cui si assiste all’improvvisa e misteriosa sparizione del primo presidente donna degli Stati Uniti.

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lug 4

Due romanzi da leggere…in un fiato…

Posted on domenica, luglio 4, 2010 in Tutti gli articoli, letteratura

“IL CLUB DELLE RICETTE  SEGRETE” di

Andrea Israel & Nancy Garfinkel, editore

Garzanti, euro 18,60-

La cucina è invasa dal profumo del caramello e delle mandorle tostate. Val e Lily ce l’hanno quasi fatta. Basta aggiungere l’ultimo ingrediente, raro e segreto, ed ecco che i cioccolatini sono pronti, perfetti per addolcire un primo appuntamento, stuzzicare un bacio, o suggellare un’amicizia. Proprio come quella tra Val e Lily, amiche per la pelle fin da bambine, eppure così diverse. La prima, seria e timida, da sempre soffocata da una famiglia opprimente, e la seconda, estroversa e sicura di sé, che vive all’ombra di una madre bellissima e di un padre distante. Opposte, ma unite dalla comune passione per la cucina, che le accompagna sin dalla nascita della loro amicizia. Un’unione forte e salda, ftta di ricette speciali per ogni occasione. Focaccine di mirtilli per condividere speranze e delusioni, latte all’amaretto tiepido per festeggiare e fare pace, scorze d’arancia condite per costruire sogni e demolire illusioni, e gelato alla cannella per confidare i loro più grandi segreti. Ma c’è un segreto di cui nessuna di loro due è a conoscenza. Una menzogna insopportabile che aleggia, inconfessata tra le loro famiglie, che col tempo si farà sempre più insostenibile, fino a dividerle per sempre, imprigionandole in un silenzio duro come la pietra. Ma adesso forse qualcosa può essere salvato. Recuperare è ancora possibile. Per farlo, Val e Lily devono mettersi di nuovo alla prova. Devono trovare la ricetta mancante, scoprire la verità sul segreto che le ha divise così a lungo. E decidere se potrà rovinare per sempre la loro amicizia o farla rinascere. Più grande e più forte di prima.

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“DONNA ALLA FINESTRA”  di

Catherine Dunne,  editore Guanda-euro 16,50-

Lynda Graham ha una bella casa a Dublino, una vita felice, un marito, Robert, e due figli, Ciaràn, che abita ancora coi genitori, e Katie, che frequenta l’università a Galway. C’è solo un neo, in questo perfetto quadro famigliare: il cognato Danny, lo scapestrato fratello di Robert, che al bisogno si fa vivo con prepotenze e sotterfugi. Anche adesso che Ciaràn ospita Jon, un suo compagno di università tanto gentile e disponibile, in fuga da una situazione difficile. Ma chi è veramente Jon? E perché Danny sembra convinto che la famiglia di suo fratello gli debba qualcosa?

 

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lug 4

Il romanzo del giorno…

Posted on domenica, luglio 4, 2010 in Tutti gli articoli, letteratura

“ACCIAIO” di Silvia Avallone, editore Rizzoli,

Anna e Francesca, “tredici anni quasi quattordici”, vivono nei casermoni di cemento costruiti negli anni Settanta dalla Lucchini S.p.a., la grande acciaieria che ancora oggi dà pane e disperazione a tutta Piombino. Anna e Francesca, la mora e la bionda, sono bellissime e irriverenti, e soprattutto sono inseparabili. Ma quando Anna scopre l’amore e il sesso con Mattia, qualcosa si rompe tra le due, che verranno risucchiate nelle loro storie private, sole davanti a genitori buoni a nulla o assenti o violenti, e si riabbracceranno solo quando la vita le sottoporrà alle prove più crudeli. Nel suo sorprendente romanzo d’esordio, Silvia Avallone racconta una periferia che non sembra avere rappresentazione pubblica, un’Italia alla ricerca di un’identità e di un futuro che paiono orizzonti lontanissimi, irraggiungibili come l’isola d’Elba, bellissima e a poche miglia di mare: un paradiso a portata di mano che resta però inaccessibile..-

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giu 18

E’ morto Saramago, Premio Nobel 1998.-

Posted on venerdì, giugno 18, 2010 in news

Se n’ andato a 87 anni il primo e unico Premio Nobel per la Letteratura in lingua portoghese. Jos Saramago morto oggi, poco dopo le 13, nella sua casa di Tis, a Lanzarote (una delle Isole Canarie), dove risiedeva dal 1991 insieme alla moglie, Pilar del Rio, e alla fedelissima segreteria Pepa. Nato nel 1922 ad Azinhaga, un piccolo villaggio a nord di Lisbona, ottenne il Nobel per la letteratura nel 1998 dopo una esistenza segnata a lungo dalla provvisoriet e dalla povert. La sua famiglia di braccianti agricoli si trasfer nella capitale dove suo padre ottenne un posto come agente di polizia. Per le difficolt economiche della famiglia e la morte improvvisa del fratello maggiore dovette lasciare gli studi e cercare lavoro prima come fabbro e poi come meccanico. Riusc a pubblicare il primo racconto, “Terra del Peccato”, nel 1947. Ma lo scarso successo lo costrinse a fare altri lavori (impiegato in una agenzia di assicurazioni, tecnico amministrativo in una casa editrice), finch non divenne giornalista al “Diario de Lisboa”. Dopo alcuni libri di poesia raggiunge una certa notoriet a met degli anni Settanta, quando la “Rivoluzione dei garofani” port via la dittatura militare, con la pubblicazione del “Manuale di pittura e calligafia”, cui seguiranno due dei suoi romanzi pi famosi: “Una terra chiamata Alentejo” nel 1980 e “Memoriale del convento” nel 1982. Due anni dopo la consacrazione con “L’anno della morte di Ricardo Reis” e, pi tardi, con la “Storia dell’assedio di Lisbona” che esce nel 1989.

Ateo, comunista (si iscrisse al Pcp clandestino durante la dittatura di Salazar), ruppe con il governo del suo paese nel 1991 quando pubblic “Il Vangelo secondo Ges”, un romanzo eterodosso sul Messia che scaten una gran polemica. Il Portogallo rifiut di presentare il libro in un premio letterario europeo e Saramago, infuriato, lasci Lisbona per trasferirsi con la sua seconda moglie (e traduttrice), Pilar, alle Canarie.

Le sue opere hanno spesso provocato vivaci polemiche. E’ stato accusato di antisemitismo e l’anno scorso con la sua ultima opera, “Caino”, tornato a scontrarsi con la Chiesa cattolica portoghese. Dello stesso periodo lo scontro con la sua casa editrice italiana, Einaudi, che rifiut di pubblicare un libro, tratto soprattutto dal suo blog, perch molto critico con il primo ministro Berlusconi. Con “Cecit”, del 1995, il racconto di una epidemia che fa diventare ciechi tutti gli abitanti di una citt, si apre la sua ultima tappa di scrittore. E’ quella pi critica sulla societ di massa, la globalizzazione, il consumo e lo stesso funzionamento del sistema democratico europeo. Nel suo ultimo blog, pubblicato stamattina, Saramago scrive: “Penso che la societ di oggi abbia bisogno di filosofia. Filosofia come spazio, luogo, metodo di riflessione, che pu anche non avere un obiettivo concreto, come la scienza, che avanza per raggiungere nuovi obiettivi. Ci manca riflessione, abbiamo bisogno del lavoro di pensare, e mi sembra che, senza idee, non andiamo da nessuna parte”.

——–(Da Repubblica del 18 giugno)

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le opere:

Poesia [modifica]

  • 1966I poemi possibili (Os poemas possveis)
  • 1970Probabilmente allegria (Provavelmente alegria)
  • 1975L’anno mille993 (O Ano de 1993)

Teatro [modifica]

  • 1979La notte (A Noite)
  • 1980Cosa ne far di questo libro? (Que Farei Com Este Livro?)
  • 1987La seconda vita di Francesco d’Assisi (A Segunda Vida de Francisco de Assis)
  • 1993In Nomine Dei (In Nomine Dei)
  • 2005Don Giovanni, o Il dissoluto assolto (Don Giovanni ou O dissoluto absolvido)

Cronache [modifica]

  • 1971Di questo mondo e degli altri (Deste Mundo e do Outro)
  • 1973A Bagagem do Viajante
  • 1974As Opinies que o DL teve
  • 1976Os Apontamentos

Romanzi [modifica]

Altri [modifica]

  • 1978Oggetto quasi (Objecto quase)
  • 1981Viaggio in Portogallo (Viagem a Portugal)
  • 1999Il racconto dell’isola sconosciuta
  • 2002Scolpire il verso
  • 2002Andrea Mantegna. Un’etica, un’estetica
  • 2005Esteban Cuscueta
  • 2006Pensar, pensar, y pensar
  • 2009Il Quaderno – Testi scritti per il blog (settembre 2008-marzo 2009
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giu 16

“In viaggio su una gamba sola” del premio Nobel HERTA MULLER.-

Posted on mercoledì, giugno 16, 2010 in Tutti gli articoli, letteratura

“IN VIAGGIO SU UNA GAMBA SOLA” di Herta Muller, editore Marsilio, euro 9.-

Il premio Nobel 2009 a Herta Mller riporta alla nostra attenzione questo romanzo per tanti aspetti autobiografico, scritto subito dopo il passaggio dellautrice dalla Romania alla Germania ovest (1987) e pubblicato nel 1989 alla vigilia della caduta del Muro di Berlino. Si tratta di una delle prime e pi forti testimonianze della difficolt di vivere quel passaggio. unopera che racconta, infatti, lesperienza di fuga da una dittatura e il travaglio di un esilio volontario, tanto cercato quanto doloroso e traumatico; della nostalgia e della perdita, della vita nomadica, di una coazione al movimento attraverso stazioni grandi e piccole, su treni, scompartimenti, sale daspetto e lungo binari. Con uno stile secco e tagliente, con un racconto senza ornato e senza tentazioni sentimentali, con una lingua alla quale rester sostanzialmente fedele negli anni, Herta Mller fissa quasi ossessivamente gli oggetti e i gesti minimi di una vita tra confini e non-luoghi, racconta gli amori, le inibizioni e i ricordi di una giovane donna, il suo disagio di fronte a nuove relazioni umane. Questo romanzo, nel quale si intrecciano e si confondono valenze simboliche e dati di realt, costituisce senza dubbio una tappa centrale nel coerente percorso di scrittura che ha portato Herta Mller ad ottenere il massimo riconoscimento internazionale.

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giu 4

Marco Vichi….un tipo tranquillo…

Posted on venerdì, giugno 4, 2010 in Tutti gli articoli, letteratura

“UN TIPO TRANQUILLO” di Marco Vichi,

editore Guanda, euro 16.-

Una vita normale, quella del ragionier Mario Rossi. Unesistenza tranquilla scandita dal tran tran quotidiano che lha portato, quasi senza accorgersene, a sessantatre anni, alle soglie della pensione. Eppure, negli ultimi giorni, qualcosa sembra tormentarlo, uninsoddisfazione di fondo, un malumore che nemmeno lui sa spiegarsi, una sorta di rabbia, di rivalsa contro il mondo e quella famiglia in cui improvvisamente (o forse da sempre) non si riconosce pi…–

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Opere principali

  • L’inquilino, Parma, Guanda, 1999
  • Donne Donne, Parma, Guanda, 2000
  • Il Commissario Bordelli, Parma, Guanda, 2002
  • Una brutta faccenda, Parma, Guanda, 2003
  • Il nuovo venuto, Parma, Guanda, 2004
  • Perch dollari?, Parma, Guanda, 2005
  • Il brigante, Parma, Guanda, 2006
  • Firenze nera (con Emiliano Gucci), Reggio Emilia, Aliberti editore, 2006
  • Nero di luna, Parma, Guanda, 2007
  • Bloody Mary (con Leonardo Gori), Milano, Edizioni Ambiente, 2008
  • Morte a Firenze, Parma, Guanda, 2009
  • Nessuna Piet Salani editore, 2009
  • Noi, soli. Oberto e Maria, Firenze, Mauro Pagliai Editore, 2010
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mag 28

per i bimbi dai 5 ai 12 anni…

Posted on venerdì, maggio 28, 2010 in Tutti gli articoli, letteratura

“PINA LA MOSCA” di Gusti, editrice Il Castoro

-La mosca Pina decide di fare in tutta pace un bel bagno; non sa per che corre un grosso pericolo: il luogo prescelto un….

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“ABUL ABBAS, ELEFANTE IMPERIALE” di Teresa Buongiorno, editore Lapis–

Il califfo di Baghdad regala a Carlomagno un elefante, che viene accettato come un gradito dono di stima e di pace…

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“NEFELIBATA CHE VIVEVA TRA LE NUVOLE” di Carlos Barral, Editore Salani-

Nefelibata, giocando tra le nuvole, liber dal palazzo di cristallo i colori e diede a ciascuno di loro un nome…

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“IL MIO PEGGIOR…AMICO” di M. Haddix, Editrice Piemme-

Dexter odia tutti nella nuova scuola: i compagni, la maestra e anche il bidello. C’ per un ragazzo grande e grosso che fa di tutto per essere suo amico…

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“UMA LA PICCOLA DEA” di Fred Bernard, editore La Margherita-

La straordinaria storia del ritorno a casa della piccola Uma,di rara bellezza, scelta per dare consigli al re ma costretta a non parlare, n sorridere o piangere…

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mag 14

…La Risposta…

Posted on venerdì, maggio 14, 2010 in Tutti gli articoli, letteratura

IL LIBRO DELLE ANIME” DI Glenn Cooper,editore Nord, euro 19,60.-

Tutte le domande avranno la risposta…

un libro, un semplice libro antico.
Ma custodisce un segreto.
Un segreto che stato scritto col sangue nel 1297, da innumerevoli scrivani coi capelli rossi e con gli occhi verdi, forse toccati dalla grazia divina, forse messaggeri del diavolo. Che riapparso nel 1334, in una lettera vergata da un abate ormai troppo anziano per sopportare il peso di quel mistero. Che, nel corso del XVI secolo, ha illuminato la strada di un teologo, i sogni di un visionario e le parole di un genio. un libro, un semplice libro antico.
Ma sta per scatenare l’inferno.
Perch quel libro dovrebbe trovarsi nella Biblioteca dei Morti, la sconfinata raccolta di volumi in cui riportata la data di nascita e di morte di tutti gli uomini vissuti dall’VIII secolo in poi. E, dopo essere rimasto sepolto sotto la polvere della Storia per oltre settecento anni, adesso riemerso ed diventato un’ossessione per Will Piper, deciso a cancellare il dolore che la Biblioteca ha portato nella sua vita; per Henry Spence, che ha dedicato la sua esistenza alla soluzione dell’enigma e che ormai ha i giorni contati; per Malcolm Frazier, il capo della sicurezza della Biblioteca, determinato a uccidere pur d’impedire al mondo di conoscere la verit. Un’ossessione che inevitabilmente porta altro dolore, altri enigmi, altro sangue…— ——–

“Quella sera stessa Toby torn nel seminterrato e pass rapidamente accanto allintera collezione di Cantwell Hall, sistemata su tre lunghi tavoli. Al momento, quei libri non lo interessavano pi di un mucchio di vecchie riviste. And dritto verso il volume che era stato al centro dei suoi pensieri per tutto il giorno e pos le mani sulla copertina di pelle liscia. In seguito, avrebbe affermato che, in quellistante, aveva avvertito una specie di contatto spirituale con quelloggetto inanimato, una sensazione insolita per un uomo che non aveva nessuna propensione per simili sciocchezze. Era solo. Nessuno avrebbe potuto accusarlo di fare cose assurde. E parlare con un libro di certo lo era. Allora, a voce alta, disse: Cosa sei? Perch non mi sveli i tuoi segreti?.–

mag 7

“Orfeo in Paradiso”, un articolo di Giliolo Badilini

Posted on venerdì, maggio 7, 2010 in Tutti gli articoli

Linganno di Orfeo

Ripubblicato Orfeo in paradiso, romanzo sempre attuale col quale Santucci vinse il Super-Campiello 1967

uscita in queste settimane una nuova bella edizione curata da Daniele Piccini di Orfeo in paradiso (Marietti, euro 15.00), il romanzo che valse allo scrittore milanese Luigi Santucci il Super-Campiello 1967, consacrandolo come uno dei maestri della narrativa contemporanea.

Fra i molti critici che hanno considerato questopera come la migliore di Santucci, giova citare per tutti il giudizio quanto mai deciso di Carlo Bo: Orfeo in paradiso non soltanto il pi bel libro di Santucci, ma anche il documento chiave per capire a fondo la sua anima e anche la sua letteratura. Anche se Santucci non ci desse pi nulla la sua figura rimarrebbe perfettamente definita da queste pagine (LEuropeo, Milano, 15/06/1967).

In occasione della recente riedizione il critico Fulvio Panzeri, ricordando su Avvenire del 6 aprile scorso come letichetta di scrittore cattolico abbia pesato su Santucci, osserva che riletto oggi, (egli) risulta uno scrittore modernissimo, la cui lezione molto pi originale e forte di quella di tanti scrittori laici e alla moda dei suoi anni.

Personalmente, la rilettura di Orfeo in paradiso dopo il forte coinvolgimento di quarantanni fa, mi rituffa in quella totale immersione nelle opere di Santucci che mi valse a stabilire con lui particolare amicizia e perdurante sintonia, verificata sui motivi di fondo della sua poetica, in particolare lorfanezza, legoismo e la fuga dal presente, lamore che vince il tempo, lamicizia, linfanzia, la gioia, la musica, la morte, la fede

In Orfeo tutti questi temi si addensano in una coinvolgente favola religiosa e metafisica che trae origine dalla disperazione dello scrittore di fronte alla morte della persona amata, la madre. La condizione di orfanezza non per coltivata nel circoscritto rapporto madre-figlio, ma si esalta poeticamente in una operazione terapeutica e catartica, in cui lo scrittore si libera della propria storia personale oggettivandola in unopera darte (Giovanni Cristini).

Il paradiso di Orfeo altro non che il passato, il tempo della madre, luogo reale nel quale egli si tuffa (un salto metaforico dal duomo di Milano), vivendolo in modo autonomo, attraverso un patto di sapore satanico con il mefistofelico Monsieur des Oiseaux. Il quale, guidando Orfeo in una sorta di caccia appassionata alla madre attraverso le varie tappe della sua vita dalla nascita fino al matrimonio, evita accuratamente di riconoscere in quel percorso le evidenti ragioni dellamore, termine questo per lui fastidioso, utilizzando invece espressioni svianti come volont concupiscente o concupiscenza affettiva.

In questo passato Orfeo dunque prigioniero impotente nella sofferta impossibilit di intervenire sugli eventi avversi dai quali vorrebbe disperatamente proteggere la felicit della madre. Sar per il personaggio antagonista di Monsieur des Oiseaux, il prete erborista mezzo spretato don Pasqua, a riportare Orfeo dal suo insidioso paradiso alla realt del presente, il tempo vero della esistenziale condizione umana, attraverso il potere salvifico delle parole, altro motivo carissimo a Santucci, e nel salto qualitativo dellamore.

-Giliolo Badilini-

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Nota della redazione:

Sull’opera di Luigi Santucci in generale consiglio di leggere

”SANTUCCI TRA PROVOCAZIONE EMISTERO”

di Giliolo Badilini, editore IPL.-

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