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mar 20

19 Marzo..un bel pomeriggio con Valerio Varesi…

Posted on sabato, marzo 20, 2010 in Tutti gli articoli, letteratura
“IL COMMISSARIO SONERI  E LA MANO DI DIO” di Valerio  Varesi , editore Frassinelli, euro 18.-
Siamo stati a  Castiglione delle Stiviere, dove il gruppo Lettori locale, nella sala della Biblioteca, ha organizzato un bell’incontro con lo scrittore Valerio Varesi. Il commento dell’incontro lo dobbiamo alla brillante penna di  Federico Migliorati, il noto giornalista monteclarense.

“Valerio Varesi, tra i tanti pregi, ha anche quello di esser un affabulatore con i fiocchi: distaccato quel tanto che basta dalle vicende che descrive, analitico e sintetico senza essere riduttivo, appagante e disinvolto nel delineare fatti ed episodi, nel piccolo spazio dela biblioteca comunale di Castiglione delle Stiviere (Mn), nel pomeriggio di venerdì 19 marzo, ha dato ampia soddisfazione agli spettatori presenti, intervenendo, su richiesta del locale Gruppo di lettura, intorno all’ultimo suo romanzo, ‘Il Commissario Soneri e la mano di Dio’. Ciò che affascina di Varesi è proprio quella sua conoscenza della realtà parmense che riesce ad evocare quasi come se fosse qui, viva, tangibile, quel miscuglio di nobiltà del passato e di decadenza del presente che accoglie tutti coloro che si accingono ad entrare nella città di Maria Luigia. “A me Parma piace ancora, e tanto – afferma Varesi – ma tanti, troppi stanno diventando gli aspetti negativi. La criminalità organizzata, per esempio, sta ponendo tentacoli non indifferenti: non arriva con la lupara, certo, ma con la valigia 24 ore, obiettivo la rendita immobiliare. Che dire poi del contesto di una città dove c’è una sorta di cloroformizzazione del pensiero, dove non circolano più idee, non si creano più stimoli culturali, son divenuti inesistenti i dibattiti e le iniziative, almeno a livello pubblico. Politica ed economia, ahimè, hanno stretto una sinergia forte destinata ad arricchire chi già lo è e ad impoverire quartieri e persone che di quel mondo ristretto non fanno parte a tutto vantaggio degli speculatori edilizi, dei grand commis di Stato, dei signorotti e dei potentati locali”. “Sono nati dei non luoghi, c’è stato, nel giro di un quindicennio, uno svuotamento dei contenuti culturali, uno sgretolamento del tessuto sociale che oggi porta alla costruzione di intere ville accanto a case antiche con un degrado urbanistico spaventoso on la conseguenza che oggi il centro cittadino è invaso dal terziario, con banche e compagnie di assicurazione a farla da padrone”.E allora, per toglierci un po’ d’amaro in bocca, tuffiamoci nella cucina parmense, una delle eccellenze che ancora vengono invidiate in tutto il mondo, “vi consiglio la famosa ‘scarpetta’ – ci dice Varesi – su questa pietanza molto ci sarebbe da dire, ma basti pensare che probabilmente il termine è derivante dalla leggenda che vorrebbe siano state risuolate proprio a Parma le scarpe di Sant’Ilario, patrono ducale, mentre era in viaggio dalla Francia”. Nei romanzi dello scrittore cittadino la cucina è ben presente, del resto Soneri, novello Pepe Carvalho della pianura padana, non si lascia sfuggire un buon pranzo, magari in compagnia di quell’eterna diuturna fidanzata, l’avvocato mantovano Angela dell’Oltretorrente. “Qualche speranza – afferma ancora Varesi che vuole concludere con un augurio rivolto a se stessi ed anche a tutti noi – può forse venire se cambiamo il nostro modo di rapportarci con il mondo riducendo l’egoismo e l’individualismo ed occupandoci un po’ più degli altri, come Afro, protagonista dell’ultimo mio romanzo, uomo forse visionario ed ingenuo, ma capace di guardare in là, di pensare anche alle generazioni che verranno senza chiedersi cosa gli torni in tasca o come quel parroco in centro a Parma che ospita nella propria chiesa persone di tutte le fedi, magari anche soilo per fare due chiacchiere o scaldarsi in inverno, e che tiene sul banco Famiglia Cristiana e Liberazione…Solo se sceglierà gli ultimi, i reietti, la Chiesa saprà ritornare a costituire un punto di riferimento per la società”. Nel frattempo, noi continuaimo a gustarci le avventure semi-serie del Commissario, animo semplice e sognatore quel tanto che basta di un mondo che ha perso umanità, ma che è sempre in tempo per ritrovarla, se l’uomo non si ostinerà a scegliere il buio anziché la luce.
Grazie Valerio

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 le opere:
1998) Ultime notizie di una fuga, Mobydick 
  • (2000) Bersaglio, l’oblio, Diabasis
  • (2002) Il cineclub del mistero, Passigli
  • (2003) Il labirinto di ghiaccio, Monte Università Parma
  • (2003) Il fiume delle nebbie, Frassinelli
  • (2004) L’affittacamere, Frassinelli
  • (2005) Le ombre di Montelupo, Frassinelli
  •  (2006) A mani vuote, Frassinelli
  • (2008) Mussolini, in AA.VV., Il gusto del delitto (antologia di racconti gialli), Leonardo Publishing.
  • (2009) Il Comissario Soneri e la mano di Dio, Frassinelli
  • ((2009) Il paese di Saimir, Edizioni Ambiente )
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  • Valerio Varesi  è nato a Torino da genitori parmensi nel 1959.  A tre anni è tornato nella città emiliana dove è cresciuto ed ha studiato.Si è laureato in Filosofia all’università di Bologna con una tesi su Kierkegaard. Nel 1985 ha iniziato a scrivere su giornali e riviste. Dopo essere stato corrispondente da Parma per La Stampa e la Repubblica, nel 1987 ha lavorato alla Gazzetta di Parma e nel 1990 è passato alla redazione bolognese della Repubblica dove lavora attualmente.

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  • Con il romanzo “oro, incenso e polvere” ha vinto il premio “Franco Fedeli” e il premio del “Giallo e del Noir mediterraneo”.

  • Nel 2009 ha ricevuto il premio alla carriera “Lama e trama”.

  • Il commissario Soneri, protagonista di molti dei romanzi di Varesi,con il volto di Luca Barbareschi, è approdato  in Tv nel 2005 su Rai Due.-

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