Prossimo incontro del gruppo “amici del libro” di Montichiari
Gli “Amici del libro di Montichiari” comunicano che il prossimo incontro si terrà il 22 GENNAIO ore 20.45 presso la Sala grande della ex-Biblioteca in Via xxv Aprile. La discussione verterà sul romanzo ” LA LUNA E I FALO’ “ di Cesare Pavese, editore Einaudi, euro 10 
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L’ingresso è naturalmente libero e gratuito
«La luna è il libro che mi portavo dentro da piú tempo e che ho piú goduto a scrivere. Tanto che credo che per un pezzo – forse sempre – non farò piú altro. Non conviene tentare troppo gli dèi».
(Cesare Pavese)
Poesie, romanzi, saggi
Poesie giovanili, a.c.d. Attilio Dughera e Mariarosa Masoero, Torino, Einaudi 1989 (edizione fuori commercio).
- Lavorare stanca, (poesie), Solaria, Firenze, 1936; ed. ampliata con le poesie dal 1936 al 1940, Einaudi, Torino, 1943.
- Notte di festa (racconti), raccolta postuma, Einaudi, Torino, 1953.
- Il carcere, Einaudi, Torino, 1949 (nel volume, comprendente anche La casa in collina, dal titolo Prima che il gallo canti).
- Paesi tuoi, (romanzo), Einaudi, Torino, 1941.
- La bella estate, Einaudi, Torino, 1949 (nel volume anche Il diavolo sulle colline e Tra donne sole).
- La spiaggia, (romanzo) nella rivista “Lettere d’oggi”, Roma, 1941, n. 7. Poi in volume, Lettere d’oggi, Roma, 1941; nuova edizione postuma, Einaudi, Torino, 1956.
- Feria d’agosto, (racconti), Einaudi, Torino, 1946.
- Racconti (frammenti di racconti e racconti inediti, in aggiunta a quelli di Notte di festa e di Feria d’agosto); raccolta postuma, Einaudi, Torino, 1960.
- La terra e la morte (9 poesie) nella rivista “Le tre Venezie”, Padova, 1947, n. 4-5-6; nuova edizione postuma, in Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, Einaudi, Torino, 1951; compreso anche in Poesie edite e inedite, Einaudi, Torino, 1962.
- Dialoghi con Leucò, (racconti – conversazioni a due tra personaggi mitologici), Einaudi, Torino, 1947.
- Fuoco grande (scritto a capitoli alterni in collaborazione con Bianca Garufi); pubblicato postumo, Einaudi, Torino, 1959; incompiuto.
- Il compagno, romanzo, Torino, 1947.
- La casa in collina, Einaudi, Torino, 1949 (in Prima che il gallo canti).
- Il diavolo sulle colline, Einaudi, Torino, 1949 (in La bella estate).
- Tra donne sole, Einaudi, Torino, 1949 (in La bella estate).
- La luna e i falò, romanzo, Einaudi, Torino, 1950.
- Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, (10 poesie), pubblicate postume insieme a La terra e la morte, nel volume dal titolo omonimo, Einaudi, Torino, 1951; comprese anche nel volume Poesie edite e inedite, Einaudi, Torino, 1962.
- Il diavolo sulle colline – Gioventù crudele (due soggetti cinematografici), in “Cinema nuovo”, settembre-ottobre 1959.
- La letteratura americana e altri saggi, saggi e articoli 1930-1950, Einaudi, Torino, 1951.
- Poesie edite e inedite , (tutte le poesie di Lavorare stanca, La terra e la morte, Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, più 29 poesie inedite); pubblicato postumo, Einaudi, Torino, 1962.
- Otto poesie inedite e quattro lettere a un’amica (1928-1929), Scheiwiller, Milano, 1964; postumo.
- Lettere 1924-1944, a cura di Lorenzo Mondo, Einaudi, Torino, 1956; postumo.
- Lettere 1945-1950, a cura di Italo Calvino, Einaudi, Torino, 1966; postumo.
- Ciau Masino, Einaudi, Torino 1968 (edizione fuori commercio, nello stesso 1968 in Racconti, Einaudi, Torino (opere di Cesare Pavese, vol. XIII tomo I))
- Il mestiere di vivere. Diario 1935-1950, pubblicato postumo, Einaudi, Torino, 1952. Nuova edizione condotta sull’autografo a cura di Marziano Guglielminetti e Laura Nay, ibid. 1990
- Vita attraverso le lettere, a cura di Lorenzo Mondo, Einaudi, Torino, 1966
- Dodici giorni al mare, a cura di Mariarosa Masoero, Galata edizioni, Genova, 2008
- Officina Einaudi – Lettere editoriali 1940-1950, a cura di Silvia Savioli, Einaudi, Torino, 2008
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Recatosi a Roma per lavoro ( dove soggiornerà per un periodo stabilmente, a parte qualche periodica evasione nelle Langhe) conosce una giovane attrice: Constance Dowling. È di nuovo l’amore. La giovane con le sue efelidi rosse e forse in qualche modo con una sincera ammirazione per un uomo ormai famoso e noto, ricco di intelletto e capace di una forte emotività, accende ancora una volta Cesare, ma poi va via, lo abbandona. Costance torna in America e Pavese scrive Verrà la morte e avrà i tuoi occhi….
A questo secondo abbandono, alle crisi politiche e religiose che riprendono a sconvolgerlo, allo sgomento e all’angoscia che lo assalgono nonostante i successi letterari ( nel 1938 Il compagno vince il premio Salento; nel 1949 La bella estate ottiene il premio Strega; pubblica La luna e i falò, considerato il suo miglior racconto) alla nuova ondata di solitudine e di senso di vuoto non riesce più a reagire. Logorato, stanco, ma in fondo perfettamente lucido si toglie la vita in una camera dell’ albergo Roma di Torino ingoiando una forte dose di barbiturici. È il 27 agosto del 1950. Solo un’annotazione, sulla prima pagina dei Dialoghi con Leucò, sul comodino della stanza «Perdono tutti e a tutti chiedo perdono…».
Aveva solo 42 anni.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi-
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla
Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.
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