Esce un nuovo libro di Isabel Allende
Esce il 2 Dicembre il nuovo libro di Isabel Allende
” L’isola sotto il mare” editore Feltrinelli, euro 19,50.
Le eroine di Isabel Allende recano tutte il medesimo tratto dominante: la passione. Sono le passioni a scolpirne il destino. E Zarité Sedella, detta Tété, ultima incarnazione della donna come la vuole Isabel, non fa eccezione. Siamo nell’isola di Santo Domingo (oggi Haiti) nel 1770, e Tété ha nove anni. Viene venduta come schiava aToulouse Valmorain, giovane francese appena sbarcato dall’Europa per rilevare la piantagione del padre morto di sifilide. L’isola è una miscela esplosiva di razze, religioni e culture. Proprio qui, a cavallo della fine del Diciottesimo secolo, sotto l’accecante sole creolo dei Caraibi.tra soldati europei, cocotte mulatte, pirati, schiavi neri e signori bianchi, nasce l’identità latinoamericana moderna, inevitabilmente legata all’insurrezione contro le ingiustizie. Tété, nata schiava, conosce tutte le violenze e i soprusi, ma guidata dalla passione (anche quella politica), diviene, alla fine del romanzo, una donna libera. La protagonista femminile è un personaggio memorabile e il romanzo è un altro tassello nella costruzione di un’epica che ripercorre le radici identitarie di un continente. Allende dimostra ancora una volta di essere una maestra nel tessere intrecci che tengono i lettori avvinti alle pagine, incantati, ipnotizzati.
————————————————————————–
IL CONSIGLIO DEL GIORNO…..
Oggi mi permetto di segnalare un libro agile e ben scritto ” Le piazze del sapere “ di Antonella Agnoli. Editore Laterza, euro 18.
Non c’è motivo di andare in biblioteca a consultare la Treccani, se da casa si può controllare Wikipedia. Non c’è motivo di prendere in prestito una videocassetta o un dvd, se “Ombre rosse” si può scaricare gratuitamente dalla rete. Tutti si chiedono se Internet stia preparando il funerale di istituzioni secolari come il giornale, il libro, la biblioteca. Antonella Agnoli sostiene che, al contrario, le biblioteche sapranno sfruttare l’impasse per trasformarsi in profondità, risorgendo in forme del tutto nuove: non più collezioni di libri ma luoghi di incontro, socializzazione, scoperta, azione collettiva. Le biblioteche potrebbero essere i nodi di una rete che faciliterà la cooperazione spontanea, il sorgere di nuove forme di vita associata, una nuova economia. Google, YouTube, Wikipedia, Flickr saranno gli strumenti di un modo di lavorare innovativo, basato su infrastrutture del sapere che occorre costruire oggi. Si può e si deve immaginare un modello di biblioteca pubblica in cui tutti i cittadini possano riconoscersi, trovare ciò che cercano, incontrare persone con cui condividere passioni collettive…
Un libro per tutti gli appassionati lettori, per i frequentatori delle biblioteche e delle librerie, per chi ama leggere in solitudine ma anche per chi discute volentieri delle proprie e delle altrui letture.
posted by Carlo

